Aceto Balsamico: bontà emiliana per smartworker! | La Rasdora in cucina

Aceto Balsamico: bontà emiliana per smartworker!

Forma di Parmigiano Reggiano
Parmigiano Reggiano: energia d’un tempo per l’epoca digital
26 Febbraio 2021
Ricette d’inverno: i consigli della Rasdora
2 Marzo 2021
aceto balsamico reggio emilia modena
Condividi sui social:

Aceto balsamico: quando le eccellenze emiliane migliorano il lavoro alla scrivania!

Il cibo emiliano e la qualità delle materie prime influenzano le nostre performance quotidiane alla scrivania.

Parlando di alimentazione e lavoro quindi di benessere psicofisico non possiamo escludere un concetto: il benessere passa anche dalla tavola. Per questo motivo è necessario fare attenzione alla qualità dell’alimento.

Difatti troppo spesso facciamo scelte sulla base di sensazioni, offerte promozionali, il sentito dire e altre false credenze.

aceto balsamico_rasdora single in cucina


In questo modo ci precludiamo numerosi benefici, ad esempio: si pensa che l’aceto balsamico di Reggio Emilia e Modena faccia male alla nostra salute. Invece lo sapevi che è un vero toccasana per le nostre prestazioni psicofisiche? In Emilia è cosa comune trovare una bottiglia sulla tavola (guai il contrario!), noi siamo amanti della tradizione è vero, ma sappiamo pure quale beneficio ne riceviamo. A partire dai cinque sensi:

  • GUSTO: L’aceto balsamico vero, ottenuto dal processo di trasformazione del mosto d’uva previsto dai Consorzi di tutela, regala un sapore unico fra tutti gli aceti. Sapore che migliora con l’anno di invecchiamento. Inoltre questo sapore ricco, pieno e completo è dato dalla tipologia di uve utilizzate: la produzione può essere fatta solo a Reggio Emilia e Modena perché qui sono presenti le uve con la giusta concentrazione di zuccheri e acidità. Tornare in ufficio con il palato appagato non è la cosa più bella del mondo? Ti cambia il ritmo e dona una percezione di serenità infinita;
  • VISTA: Le gocce dal colore nero sprigionano tutta l’anima preziosa di questo condimento. Servito in piccole bottiglie, la bontà non tarda ad arrivare. Nelle zone di produzione vi è un detto “roba cecà, roba fina” ovvero cose piccole, cose fini delicate e preziose. Questo per indicare il prestigio e l’esclusiva esperienza, insomma anche l’occhio vuole la sua parte!
  • OLFATTO: Non appena si toglie il tappo dalla bottiglia il profumo inebria le narici, garantendo un effetto energico. Sicuramente mettersi al lavoro con energia e concentrazione permette di vivere meglio le routine ed essere più propensi al dialogo
    con i colleghi… anche con il meno simpatico!
  • TATTO: Fai cadere delle gocce sul piatto per raccoglierle poi con il dito, come fai per l’impasto della torta. Non preoccuparti se sembra un brutto fare ma è un altro modo di vivere a pieno la passione, l’impegno e la pazienza del produttore. Scopri l’effetto vellutato!
  • UDITO: Il tappo poi da vita alla magia, non appena udiamo il “clap” il profumo e il gusto diventano i nostri unici alleati. I rumori ci condizionano… ecco spiegato l’uso nel medioevo: i nobili lo utilizzavano come metodo per far passare il mal di testa.

I principi nutritivi…

Oltre a questa esperienza appagante e deliziosa è doveroso dire che l’aceto balsamico possiede numerosi principi nutritivi. Infatti per 100 millilitri di prodotto ritroviamo 77 g di acqua, 0,49 g di proteine, 17 g di carboidrati, 15 g di zuccheri, 27 mg di calcio, 0,72 mg di ferro, 12 mg di magnesio, 19 mg di fosforo, 112 mg di potassio, 23 mg di sodio ed infine 0,08 mg di zinco.

Le proprietà astringenti, disinfettanti, antibatteriche e antivirali lo rendono un vero amico a
tavola
: aiuta a regolare la pressione sanguigna e regola l’insulina presente nel sangue; l’acido acetico sviluppa una serie di enzimi capaci di ossidare gli acidi grassi del sangue e migliorare il metabolismo quindi diminuisce il senso di sazietà e aiuta a dimagrire.
Poi se pensiamo che la base di partenza è il mosto ricavato dall’uva, vi troviamo tantissimi polifenoli utili per contrastare i radicali liberi; mal di gola, tosse, raffreddore e mal di testa sono sintomi che gli avi lenivano con questo condimento.

Come utilizzare l’aceto balsamico in tavola?

Ora se vi domandate come utilizzare l’aceto balsamico in tavola, vi consiglio una ricetta veloce e ricca di gusto ovvero i gamberoni all’aceto balsamico di Modena. Una volta puliti 200 gr di gamberoni (anche le mazzancolle vanno bene) facciamoli rosolare in padella con
un po di olio extra vergine d’oliva e un piccolo spicchio di aglio per 10 minuti, su entrambi i
lati. Trascorso questo tempo sono pronti per essere impiattati e conditi con una salsa creata ad hoc. Per tutti i dettagli ecco il procedimento completo!

L’aceto balsamico è un prodotto dalle mille risorse e chi vive una vita moderna, frenetica e ricca di impegni può ottenere tantissimi benefici. Per migliorare le performance professionali aiutandosi con un prodotto 100% italiano, made in Emilia.

Rasdora

Rasdora
Rasdora
Sono una cuoca a domicilio e porto l'Emilia-Romagna nelle case delle persone. Pranzi, cene e molto altro: dai uno sguardo alla mia creatività, commenta o condividila se secondo te può essere di aiuto a chi conosci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *