Visitare Milano: arte e bella società nella città meneghina (parte 1) - unarasdorasingleincucina

Visitare Milano: arte e bella società nella città meneghina (parte 1)

Identità Golose 2017: la libertà di pensiero per Chef!
17 Marzo 2017
Visitare Milano con Musement: Galleria Vittorio Emanuele II (parte 2)
23 Marzo 2017

Visitare Milano: la città mi ospita da diversi mesi ma sono ancora tante le bellezze da visitare.

Oggi ti racconto uno dei punti d’interesse più conosciuti, insieme a Musement. Seguimi!

Visitare Milano significa assaporare una cultura storica italiana a tutto tondo. Per chi è abituato a leggere delle vicissitudini sui libri, in questi luoghi ha la sensazione di vivere la storia in prima persona. Per una giornata ho vestito i panni della turista e con Stefania, guida esperta della città, abbiamo visitato 3 punti del centro: oggi parliamo del teatro “La Scala”.

Milano come la vediamo oggi rappresenta un completo rifacimento di tutto un quartiere che è stato completamente sventrato dopo l’unità d’Italia ma ancor di più dopo la II guerra mondiale, quando è stato ricostruito tutto il centro.

Visitare Milano – Teatro “La Scala”

Nella Piazza della Scala troviamo alcuni edifici più significativi come il teatro, che non è il palazzo più antico (infatti l’inaugurazione risale al 3 Agosto 1788), Palazzo Marino e le Gallerie d’Italia.

In questo periodo Milano era sotto il dominio degli asburgo – austriaci.

A seguito dell’incendio, che devastò il vecchio Teatro Ducale (situato all’interno di Palazzo Ducale, ora Palazzo Reale), i milanesi chiesero a Maria Teresa d’Austria di poter costruire un secondo teatro. Lei diede il permesso di farlo dove lo vediamo ora, ma qui esisteva una chiesa ai tempi (Chiesa di Santa Maria della Scala). Questa venne demolita e costruito il teatro. Nella ricostruzione i nobili milanesi vollero finanziare l’opera, ottenendo in cambio la proprietà di alcune zone garantendosi, così, la visione degli spettacoli e le decisioni in merito. Successivamente il teatro divenne di proprietà della municipalità della città di Milano fino agli anni’80. Ora è una Fondazione sempre a partecipazione del nostro Comune.

A capo della nuova progettazione del teatro vi era l’architetto Giuseppe Pier Marini (allievo del Vanvitelli, creatore della Reggia di Caserta) che realizzo l’opera secondo lo stile neoclassico quindi molto rigoroso, asburgico con poche decorazioni, nudo e semplice. L’unico vezzo è il basso rilievo, visibile all’interno del timpano, che rappresenta il carro di Apollo (protettore dei cantanti e degli artisti). Una novità per l’epoca è stata anche l’aggiunta del passaggio coperto. Difatti, la piazza ai tempi non esisteva quindi le carrozze si potevano fermare sotto il portico, agevolando il traffico ma anche offrire riparo alle dame in discesa.

Il teatro è visitabile oggi grazie al museo, l’unico museo milanese aperto anche il lunedì. Nasce nel 1911. Noi vediamo un esterno semplice ma dentro ci stupisce per il tripudio di stoffe, damaschi dorati e lampadari di cristallo.

La Scala è diventata uno dei teatri più famosi al mondo con Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini. Ricordiamoci che è direttore d’orchestra in diversi teatri internazionali. Inoltre è in questo periodo che si trasferì negli Stati Uniti, a causa del fascismo, dove ne diventò l’ambasciatore. Fece ritorno in città per l’inaugurazione nel 1946. La scala è stata bombardata ed è stato il primo monumento milanese ad essere ricostruito secondo il progetto originario.

Dal 2002 al 2004 il teatro è stato chiuso per una ristrutturazione e in seguito furono aggiunte la torre scenica, che agevola il cambio scene, e l’ellisse dove si trovano i locali di servizio.

Nel Visitare Milano rivivi il cambiamento sociale nel tempo

E’ una location che possiede una acustica perfetta, in aggiunta, grazie alla forma del palco a ferro di cavallo, Pier Marini ha creato questa forma rendendo la struttura davvero moderna per l’epoca. Poi, il teatro era un trampolino di lancio o di fallimento per gli artisti: i melomani e i critici, seduti in galleria, potevano vedere male perché dall’alto la vista non è perfetta ma l’acustica impeccabile non risparmiava nessuno.

Questo rappresenta nel tempo un cambiamento della società meneghina: era un teatro d’elitè perché i nobili l’avevano finanziato. Oggi è un teatro per tutti.

 

Milano ha, ancora, tante bellezze da mostrarmi. A breve ti racconterò del primo centro commerciale italiano: la Galleria Vittorio Emanuele II.

La Rasdora

 

Musement Visita acquistabile: Visita Guidata alla Scala

Musement: www.musement.com

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *