Bargnolino: il liquore tradizionale piacentino | La Rasdora in cucina

Bargnolino: il liquore derivato dal Prugnolo selvatico!

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Bargnolino: oggi la ricetta arriva in casa, e abbiamo iniziato il primo step. Scopri la ricetta!

Il bargnolino è un liquore famoso in Emilia, soprattutto nella zona di Piacenza… parlo della Piacenza più antica.

Utilizza il prugnolo per la produzione del Bargnolino conosciuto anche come Prunella

Solitamente le bacche del Prugnolo selvatico si raccolgono nel mese di Ottobre ma a causa delle alte temperature, le bacche son già pronte per essere raccolte.

Dopo il nocino, mio padre ha voluto fare un’esperimento quest’anno: produrre il Bargnolino!

Il bargnolino, più comunemente conosciuto come Prunella, è un liquore dall’alta gradazione alcolica e si ottiene dall’infusione delle bacche del prugnolo selvatico ovvero un’arbusto tipico dell’Appennino tosco-emiliano.

Ingredienti e preparazione!

Online vi sono diverse varianti della ricetta, come in ogni zona emiliana pur rimanendo all’interno della stessa regione. Riporto qui, la preparazione che stiamo seguendo passo dopo passo.

La procedura è semplice, ma un pochino lunga e laboriosa.

Ingredienti:

  1. 1kg di prugnoli,
  2. 1 l di alcool a 90°
  3. 1 kg di zucchero (circa 700 gr per ottenerlo meno dolce)
  4. 1 l di vino rosso fermo

La preparazione prevede il lavaggio, con delicatezza, delle bacche e il suo riposo per qualche ora.

Una volta asciutte, le bacche devono essere messe in infusione nell’alcol e zucchero per 40 giorni. Per la macerazione ti consiglio di utilizzare un vaso di vetro da 2 litri a chiusura ermetica, a temperatura ambiente. Per esempio in balcone, al sole.

Ogni tanto dovrà essere mescolato o agitato per far disciogliere lo zucchero.

Passati i 40 giorni, giunge il momento di filtrare l’infuso. Conserva la parte liquida in un secondo recipiente ben chiuso.

Non gettare i prugnoli avanzati, riutilizzali nuovamente ricoprendoli di vino rosso fermo. Fai riposare per 7 giorni (1 settimana). Dopodiché il composto dovrà essere filtrato nuovamente ed essere unito al precedente ottenuto dalla macerazione delle bacche con lo zucchero e l’alcol.

Ora si può imbottigliare il bargnolino, e dopo 60 giorni, può essere degustato.

Il bargnolino, come il nocino e molti altri liquori digestivi, è alcolico quindi ne consiglio il consumo moderato.

Preparare un liquore fatto in casa è un modo sicuro e delizioso per stupire i tuoi commensali,

La Rasdora

PS: Scopri altre preparazioni tipiche nel mio ricettario!

Rasdora
Rasdora
Sono una cuoca a domicilio e porto l'Emilia-Romagna nelle case delle persone. Pranzi, cene e molto altro: dai uno sguardo alla mia creatività, commenta o condividila se secondo te può essere di aiuto a chi conosci.

19 Comments

  1. Luigi ha detto:

    Salve a tutti, ma è possibile che nessuno mette la gradazione finale del prodotto finito. Mi. Chiedo chi dovrebbe bere un liquore fatto alcool a 95 gradi è vino 12/13gradi messi insieme diventa un lancia fiamme spero di sbagliarmi .Grazie per una risposta

    • Rasdora ha detto:

      Ciao Luigi,
      mi scuso per risponderle solo ora!

      I liquidi utilizzati per questo tipo di ricette sono da misurare con lo strumento apposito, che permette di valutare la gradazione alcolica con precisione. Alcolimetro se non ricordo male è il nome.
      Certo la bottiglia di alcol puro è impossibile da bere ragionando per buon senso, ma tenga conto che il prodotto ottenuto altro non è che il risultato di un’ulteriore trasformazione (per esempio la macerazione al sole insieme allo zucchero) quindi per forza maggiore cambiano le gradazioni finali.

      Spero di aver risposto alla sua domanda. In caso contrario può scrivermi.

      Grazie per la visita!
      La Rasdora

    • Giovanni ha detto:

      Ciao Luigi.. io ho una ricetta che non ti sbagli tutti quelli che l’hanno assaggiato dicono che è il più buon bargnolino mai assaggiato..ecco la mia ricetta..

      Per ogni litro di alcol 95° 1 litro di acqua,600 gr di zucchero,400 ml di gutturnio secco, 1 kg di prugnoli. Metti in infuso nell’alcol per 40 gg i prugnoli….,giunti i 40 gg filtra l’infuso e mettilo da parte,metti a bollire 1 litro di acqua pari a ogni litro di alcol usato aggiungendo sempre 600 gr di zucchero per ogni litro di Alcol,assicurandosi che lo zucchero si sciolga bene. Fai raffreddare il liquido. Aggiungi il composto dell’infuso,il vino in proporzione e tra casa il tutto in uno o piu contenitori possibilmente ermetico,facendolo riposare per almeno 2 mesi. Travasa il tutto filtrandolo in un tovagliolo pulito e imbottiglia il tutto in bottiglie lavate bene e asciutte possibilmente ermetiche…meglio se servito ghiacciato..cin cin..

    • Moscatelli brunella ha detto:

      Io l’ho fatto con 500 Gr di prugnoli e 1 litro di alcol a 95° lo lascio dentro ad un barattolo per 40 giorni insieme ad un pezzo di cannella qualche scorza di limone e qualche chiodo di garofano,passati i 40 giorni lo filtro con un bel imbuto grosso e catrame per imbuto che si prende in farmacia,a parte faccio bollire 600 grammi di zucchero e mezzo litro di acqua, una volta raffreddata l’acqua unisci il tutto lo imbottiglio e lo metto in una bottiglia al buio in cantina e tra un mese si può bere,in frigo quando è pronto da bere e più buono,le bacche naturalmente le butto via

  2. alex ha detto:

    Cara rasdora, ho assaggiato i barnioli a fine processo. E non sono male. sono curioso se esiste qualche ricetta per utilizzarli ulteriormente. Magari per un dolce o altro…

    • Rasdora ha detto:

      Salve Alex,
      sono contenta dell’ottimo risultato 🙂
      Al naturale non hanno un grande sapore però, possono essere conservati in un barattolo insieme allo zucchero che una volta sciolto ne permette la formazione del succo. Utile come bagna per le torte, molto dolce oppure sono un’ottima guarnizione per i dolci.
      Magari sono ottimi pure per una marmellata… ha trovato una ricetta nuova nel frattempo?

      grazie per la visita,
      attendo sue notizie!

  3. Maria Erfini ha detto:

    È miglior e con l’acqua invece del vino. Lo zucchero si fa sciogliere nell’acqua, quando e fredda si aggiunge dell’alcool e prognoli

    • rasdora ha detto:

      Grazie Maria del consiglio, al prossimo imbottigliamento proverò anche così!

    • Tiziana ha detto:

      Si potrebbe aggiungere alla ricetta iniziale, l acqua fatta bollire, così da allungare ed abbassare la gradazione.

      • Rasdora ha detto:

        L’acqua calda aiuta molto a “diluire la gradazione”, molti utile sopratutto per chi si avvicina per la prima volta a questa ricetta o non ama particolarmente i liquori ma vuole provare.
        Grazie!

    • Antonietta Pietrunti ha detto:

      buonasera oltre al liquore ho fatto la marmellata.ottima il sapore si avvicina a quello delle amarene.

  4. Tiziana ha detto:

    Salve a tutti ho iniziato da qualche anno a fare il bargnolino con buoni risultati ma non trovo più la mia ricetta e non sono più sicura circa la proporzione acqua e zucchero per circa 10Kg di bargnolino mi potete aiutare? Grazie

  5. Corna Giuseppe ha detto:

    Io lil liquote lo faccio da anni e annasso la gradazione con laggiunta di acqua bollita. Nella macerazioe metto scorza di limoe chiodi di garofano e cannella. Buon lavoro

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