Mini quiche con spinaci spalmabile Arla e speck - unarasdorasingleincucina

Mini quiche con spinaci spalmabile Arla e speck

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Mini quiche con spinaci spalmabile Arla e speck per una cena gustosa oppure un antipasto da favola. Ecco la ricetta per single in carriera!

Al mercato ho acquistato un 1 kg di spinaci freschi pensando di prepararli lessati, magari da aggiungere a qualche piatto come semplice contorno.

In realtà ho utilizzato una parte di spinaci freschi per preparare due mini torte salate davvero gustose: mini quiche con spinaci spalmabile Arla e speck!

Richiamano molto i sapori dell’inverno: lo speck da quel tocco in più grazie alla sua anima affumicata, lo spinacio si lascia abbracciare anche dallo spalmabile naturale Arla, lo spalmabile naturale senza conservanti e additivi aggiunti.

Mini quiche con spinaci spalmabile e speck

La preparazione è davvero semplice: con pochi ingredienti prepari una cena gourmet che puoi trasformare anche in un appetitoso antipasto.

Ecco tutto il necessario per preparare:

Pasta brisè:

  • 100 gr di burro freddo da frigo
  • 200 gr di farina 00
  • 70 ml di acqua ghiacciata
  • pizzico di sale

Ripieno:

  • 200 gr circa di spinaci
  • 150 gr di spalmabile Arla senza lattosio
  • 4 fette di speck
  • 2 cucchiai di acqua

Io consiglio, per una preparazione ottimizzata quindi ben organizzata, di partire dalla pasta brisè. Certo se decidi di acquistarla non seguire questo passaggio anche se ti può essere di aiuto per sperimentare e assaporarne meglio il gusto finale 😉

Inizio dalla pasta appunto: per praticità ti consiglio di utilizzare il robot (o mixer) e porvi 100 gr di burro freddo da frigo tagliato a pezzi, i 200 grammi di farina 00 e il pizzico di sale. Mixa tutto.

Non ti preoccupare se l’impasto risulta farinoso, chiudi il coperchio di nuovo e fai girare la pala mentre dalla fessura in alto aggiungi pian piano l’acqua. Non tutta subito perché può risultare eccessiva e rendere l’impasto quasi liquido.

La pasta brisè ora è pronta. Volendo puoi utilizzare un asse e ultimare sul piano da lavoro la parte finale e impastare a mano. Inoltre il panetto di pasta che avanza puoi dividerla e conservarla in freezer così da avere la giusta dose ogni qualvolta ne hai necessità.

Impasta quando ottenuto e coprilo utilizzando una pellicola. Deponilo in frigorifero per 40 minuti. Non si deve scaldare.

il burro freddo da frigo viene in tuo aiuto durante la cottura così la pasta non diventa dura perché il burro si è sciolto completamente;

con questa ricetta ottieni un impasti di circa 400 grammi che puoi congelare o conservare in frigo nel contenitore per qualche giorno;

Nel frattempo diamo vita al ripieno.

In una ciotola di medie dimensioni poni il formaggio spalmabile Arla gli spinaci e mescola per bene. Se vedi che il ripieno risulta molto denso, puoi aggiungere un poco di acqua per renderlo più bagnato quindi meno secco per la cottura. Ora a straccetti aggiungi lo speck, compresa la parte più grassa e bianca.

Assaggia di sale e se ritieni necessario aggiusta il sapore senza esagerare, già il formaggio e lo speck fanno la loro parte;

 

Prendi dal frigorifero il panetto e lavoralo con il mattarello senza farlo scaldare. Tira la quantità necessaria e ponila nello stampo. Io per l’occasione ho utilizzato due ramekin rosso ciliegia uguali a queste!

E’ il momento di utilizzare il ripieno e riempire i mini stampi.

Se vuoi puoi dare sfogo alla creatività, per esempio io mi sono divertita a creare una piccola croce con la pasta su di una mentre la seconda è piana.

Inforna tutto a 180° per 30/35 minuti (a forno già caldo).

 

Una volta pronte, ponetele sul ripiano della cucina e lascia il tutto a raffreddare. Quando le pietanze sono calde, oltre a ustionarti le dita e la lingua, rischi di rompere in diversi pezzi la tua opera sob!

Ora impiatta utilizza alcune foglie di spinacio per decorare e gusta!

Sono sicura che le tue papille di ringrazieranno quindi preparane qualche d’una in più, da far assaggiare alla collega antipatica, alla mamma e alla tua migliore amica.

Sarà una festa,

a presto

La Rasdora

 

ps: se trovi una piccola patina marroncina intorno, come vedi nelle mie foto, non ti spaventare. Il ripieno è risultato troppo liquido in cottura quindi il sughetto che butta fuori si è cotto prima rispetto al resto. Insomma rientra nella normalità. Se proprio non ti piace vederlo, allora gioca con meno acqua nel ripieno.

 

Con questa ricetta partecipo al concorso organizzato da Arla e Simone Rugiati – #quellogenuino.

Se la ricetta ti è piaciuta, votami sulla pagina facebook di Arla!

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